domenica 13 novembre 2011
Il dialetto è la nostra lingua ufficiale
Ci è giunta Notizia che questa persona che compare nel nostro Video qui sopra (Alfonso Guasco) è stata fortemente criticata dai rappresentanti di quelle Giovani Generazioni Borghesi Salernitane per l'uso costante del Dialetto nei nostri Video. Chi ha vergogna delle proprie radici e della propria lingua ha Vergogna di essere Se Stesso.
Ricordiamo a questi benpensanti che l'uso del dialetto nei nostri Video è una scelta editoriale ben precisa fatta consapevolmente da noi di Gunpania per avvicinare i Giovani ai nostri Costumi e per cercare di allentare un pò la morsa dell'omologazione, ma forse chi frequenta certi ambienti a Salerno, è troppo preso ad allentare i conti correnti dei loro genitori per riempire i propri armadi di feticci firmati Louis Vuitton, Fendi o Gucci.
Gunpania è ben altra cosa.
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La lingua napoletana (napulitano) è un idioma romanzo, è riconosciuta dall' UNESCO come lingua a tutti gli effetti [1], nelle sue molteplici variazioni diatopiche, si parla ,accanto all' italiano , nel napoletano, nell’alto casertano, nel sannio, in irpinia, nel cilento, e nelle zone più vicine di Lazio, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia, ovvero tutti quei territori che nelle antiche Due Sicilie costituivano il Regno al di qua del faro di Messina laddove la lingua nazionale era appunto il Napolitano, mentre il Siciliano era la lingua nazionale del Regno al di la del faro (Sicilia). Il volgare pugliese[2][3], altro nome con cui sono storicamente conosciuti il napoletano e i dialetti àusoni[4], sostituì il latino nei documenti ufficiali e nelle assemblee di corte a Napoli, dall'unificazione delle Due Sicilie, per decreto di Alfonso I, nel 1442. Nel XVI secolo re Ferdinando il Cattolico impose il castigliano come nuova lingua ufficiale e il napoletano di stato sopravviveva solo nelle udienze regie, negli uffici della diplomazia e dei funzionari pubblici. Il cardinale Girolamo Seripando, nel 1554, stabilì poi che in questi settori venisse sostituito dal volgare toscano.[5] Per secoli la letteratura in volgare napoletano ha fatto da ponte fra il mondo classico e quello moderno, fra le culture orientali e quelle dell'Europa settentrionale, dall'«amor cortese», che con la scuola siciliana diffuse platonismo nella poesia occidentale, al tragicomico (Vaiasseide, Pulcinella), alla tradizione popolare; in lingua napoletana sono state raccolte per la prima volta le fiabe più celebri della cultura europea moderna e pre-moderna, da Cenerentola alla Bella addormentata, nonché storie in cui compare la figura del Gatto Mammone. Oggi il volgare meridionale vive nella «canzone napoletana», conosciuta in tutto il mondo, che si è dimostrata una delle più caratteristiche espressioni artistiche della cultura occidentale, apprezzata per la vivacità, per la poeticità e per le melodie, che sembrano conservare tutta la loro forza comunicativa anche di fronte al variegato panorama delle correnti filosofiche e artistiche europee.
RispondiEliminaPresso il consiglio regionale della Campania è stato depositato un disegno di legge che ne propone la rivalutazione sociale e civile[6].
Fonte Wikipedia
Mario Cortazzo
ma certo. alfonso guasco esprime concetti veri...non piace il dialetto? nell'articolo hai descritto perfettamente il salerno pensiero...
RispondiEliminaAlfredo Frasca
Premettendo che, essendo donna, mi piacerebbe non poco riempire il mio armadio con feticci firmati di vario tipo ( la Merinidice che "Se le donne sono frivole è perchè sono intelligenti a oltranza"), penso che una cosa non escluda necessariamente l'altra.
RispondiEliminaMi spiego
Troppe volte la gente ricollega la volgarità all'utilizzo del dialetto
molte volte è così ma nn lo è sempre
Purtroppo a salerno predomina il culto dell'apparire e non il culto della sostanza
Personalmente amo il dialetto e non m'infastidisce sentirlo parlare, anzi!
Ho sentito volgarità allucinanti pronunciate in un italiano da accademia della crusca!!!
Non so se è chiaro il concetto
purtroppo a scrivere non sono brava ahimè!
Anna Autuori
a volte il dialetto può diventare volgare, perciò non basta conoscerlo è importante anche saperlo parlare.
RispondiEliminai video di gunpania mettono in risalto la bellezza del nostro dialetto, continuate così.
riguardo all'omologazione salernitana, la domanda è perché? come abbiamo fatto a diventare da tipica città del sud a città di fighetti?
cosa possiamo fare per invertire questa ridicola rotta?
un saluto a gunpania e a tutti i campani!
antonio