Foto di Pino e Lino Sorrentini Agendaonline.it
A 31 anni di distanza una ferita ancora aperta...
Ore 19:34 di una tranquilla Domenica del 23 Novembre 1980, un boato nell'aria, i cani abbaiano, paesi interi vengono cancellati. Una scossa di 90 infinti secondi attraversa la terra. L'epicentro con magnitudo di circa 6.9 della scala Richter è tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania. A distanza di ben 31 anni la situazione economica, politica e sociale è cambiata ben poco. I 60.000 Miliardi per la ricostruzione si sono volatilizzati senza nessuna reale crescita per le zone colpite (ne beneficiò Napoli in larga parte). I soldi non furono usati in modo corretto, molti dissero di avere case inesistenti per accedere ai fondi, altri specularono sulla situazione. Nei comuni come Lioni e Sant'Angelo dei lombardi regnava il silenzio, si sentiva solo qualche richiesta di aiuto da sotto le macerie, questi paesi non esistevano più, letteralmente cancellati in 90 secondi. Il sisma contò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. I soccorsi ritardarono ad arrivare, furono giorni difficili per la gente colpita dal sisma. Anche il clima fece la sua parte: dopo il sisma iniziò a nevicare, faceva freddo e la gente non aveva più nulla.
Ognuno arrangiava come più poteva. Ma questa è una storia che tutti sappiamo...
Trentuno anni dopo il sisma, le zone colpite sono rimaste zone depresse, basti pensare al tasso di disoccupazione giovanile (52,4%) e alla media dei suicidi altissima.
Una zona chiamata verde che di verde ha solo i rifiuti. Due mega discariche scavate e riempite in pochi anni, speculazioni edilizie in atto con il classico gioco di appalti e sub-appalti con rapporti clientelari. Una zona ricca di aree naturali, ma anche ricca di beni culturali lasciati lì. Ma se siamo in questa situazione dobbiamo ringraziare solo la politica. Una terra ricca di risorse, come i prodotti tipici e il turismo, che viene considerata solo per termovalorizzatori, discariche e centrali termoelettriche, non può avere un futuro concreto.
E se ci fosse un nuovo terremoto cosa succederebbe a questa zona?
Articolo scritto da Raffaele Inglese - Grottaminarda Provincia di Avellino in Gunpania
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L'AMICO RAFFAELE INGLESE NELLA SUA ALTA PROFESSIONALITA' HA SAPUTO BEN DELINEARE TUTTI GLI ASPETTI CHE IN CASI COME QUESTI VANNO CONSIDERATI. UN BELL'ARTICOLO QUINDI. CARO RAFFAELE CONTINUA SU QUESTA LINEA. NICOLA MAGLIONE.
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