mercoledì 28 dicembre 2011
Salernopoly & Figli delle Chiancarelle
In un clima di grande festa si è svolto questo pomeriggio il “Chiancarella day” a cui hanno partecipato numerosi cittadini salernitani di tutte le età, compreso tanti bambini.
Si è trattato di un’occasione per stare insieme, conoscersi e festeggiare il primo mese di vita del gruppo Facebook dei “Figli delle Chiancarelle” che ha raggiunto il traguardo di oltre 4500 iscritti.
I “chiancarelli” presenti si sono cimentati nel nuovo gioco da tavola ideato e realizzato dal gruppo stesso: “Salernopoly, un gioco Straaaaaaaaordinario”. Il tabellone, in tutto 40 caselle che richiamano le strade ed i quartieri della nostra città, evidenzia tra le altre cose anche lo stato in cui versano molte delle opere che dovrebbero portare Salerno in Europa, costate ai cittadini milioni di pullanghelle (la moneta immaginaria del Salernopoli). Per i Figli della Chiancarelle è stata scelta la casella della “prigione” in quanto colpevoli del reato di eccesso di lesa maestà nei confronti del Sindaco di Salernopoly. Non poteva mancare tra le caselle anche quella relativa alla “Tassa di lusso” rappresentata dal logo “S” di Vignelli, la cui operazione, compreso di pubblicizzazione, è costata ai salernitani 200 mila euro.
Tra una pullanghella ed un lupino, cibo troppo plebeo e pertanto poco gradito al sindaco De Luca, offerte ai presenti, sono state rottamate anche un trentina di spillette con il logo di Vignelli, in cambio di quelle verdi di “United Sons Of Chiancarelle”.
Dopo il Salernopoly è stata la volta della “Salernombola”, ovvero la tombola riveduta e corretta in chiave salernitana, con tanto di “smorfia” su tutti i numeri realizzata ad hoc dai Figli delle Chiancarelle:il più temuto, come da tradizione, è stato il 90, ovvero ‘A Tarsu.
Infine è stato distribuito anche il Calendario 2012 con i luoghi storici di Salerno, la Città di Ippocrate, a dimostrazione che la nostra Salerno non era “il Nulla, le Baracche, il Deserto, il Degrado” come sostiene il primo cittadino, secondo cui la storia salernitana inizia soltanto a partire dal 1993, cioè dal suo avvento.
Parte del ricavato del Chiancarella Day (realizzato con la Salernombola, le spillette, le magliette e il calendario, tutti griffati Figli delle Chiancarelle e venduti a prezzo di costo) è stato devoluto alla mensa dei poveri SAN FRANCESCO per poter acquistare la nuova cucina. I fondi raccolti sono stati consegnati direttamente ai volontari della Mensa.
A tutti i presenti sono stati offerti esclusivamente dolci natalizi della tradizione salernitana: banditi panettoni e pandori, spazio a roccoco, mostaccioli, castagnole e soprattutto i Susamielli che, a detta di qualche figlio delle Chiancarelle, vista la somiglianza, è come avere tra i denti la S di Vignelli.
‘E figli re chiancarelle…
di Gennaro Pezone
L’ammore pe na città
cu na voglia ‘e libertà.
Nu desiderio pe Salierno
mentre attuorno pare ‘vierno.
‘A storia nun appartene ‘a fantasia
sta int’ ‘o core comm’ na poesia.
Nu stemma senza gloria,
è favez’ nun s’ ‘ntona.
San Matteo s’è meravigliato:
“pare nu strummul’ accirchiato”.
“E lasciateci ‘o sdegno
‘e chiancarelle nun so nu pegno.
So figlio ‘e l’onestà
e nu m’ veng’ ‘a dignità.
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