venerdì 30 dicembre 2011
Scampia - "Il Crollo delle Vele" - Il Trailer
Trailer del nuovo reportage di Gunpania sulle Vele di Scampia (NA).
Con il titolo "il Crollo delle Vele" vogliamo indicare un processo iniziato fin dall'insediamento dei primi nuclei familiari delle Vele che ne ha sistematicamente decretato l'inagibilità e di conseguenza l'abbatimento.
Vittorio Passeggio, presidente del Comitato Vele Scampia che si batte da decenni per l'abbattimento dei suddetti ecomostri, ci accompagna in questi non-luoghi per offrirci una prospettiva nuova e più vicina alla realtà di Scampia, mostrandoci anche i lati positivi e i successi che i Cittadini Attivi hanno raggiunto attraverso le lotte per la riqualificazione urbana e civile di un territorio troppo spesso conosciuto solo per i suoi lati negativi.
mercoledì 28 dicembre 2011
Salernopoly & Figli delle Chiancarelle
In un clima di grande festa si è svolto questo pomeriggio il “Chiancarella day” a cui hanno partecipato numerosi cittadini salernitani di tutte le età, compreso tanti bambini.
Si è trattato di un’occasione per stare insieme, conoscersi e festeggiare il primo mese di vita del gruppo Facebook dei “Figli delle Chiancarelle” che ha raggiunto il traguardo di oltre 4500 iscritti.
I “chiancarelli” presenti si sono cimentati nel nuovo gioco da tavola ideato e realizzato dal gruppo stesso: “Salernopoly, un gioco Straaaaaaaaordinario”. Il tabellone, in tutto 40 caselle che richiamano le strade ed i quartieri della nostra città, evidenzia tra le altre cose anche lo stato in cui versano molte delle opere che dovrebbero portare Salerno in Europa, costate ai cittadini milioni di pullanghelle (la moneta immaginaria del Salernopoli). Per i Figli della Chiancarelle è stata scelta la casella della “prigione” in quanto colpevoli del reato di eccesso di lesa maestà nei confronti del Sindaco di Salernopoly. Non poteva mancare tra le caselle anche quella relativa alla “Tassa di lusso” rappresentata dal logo “S” di Vignelli, la cui operazione, compreso di pubblicizzazione, è costata ai salernitani 200 mila euro.
Tra una pullanghella ed un lupino, cibo troppo plebeo e pertanto poco gradito al sindaco De Luca, offerte ai presenti, sono state rottamate anche un trentina di spillette con il logo di Vignelli, in cambio di quelle verdi di “United Sons Of Chiancarelle”.
Dopo il Salernopoly è stata la volta della “Salernombola”, ovvero la tombola riveduta e corretta in chiave salernitana, con tanto di “smorfia” su tutti i numeri realizzata ad hoc dai Figli delle Chiancarelle:il più temuto, come da tradizione, è stato il 90, ovvero ‘A Tarsu.
Infine è stato distribuito anche il Calendario 2012 con i luoghi storici di Salerno, la Città di Ippocrate, a dimostrazione che la nostra Salerno non era “il Nulla, le Baracche, il Deserto, il Degrado” come sostiene il primo cittadino, secondo cui la storia salernitana inizia soltanto a partire dal 1993, cioè dal suo avvento.
Parte del ricavato del Chiancarella Day (realizzato con la Salernombola, le spillette, le magliette e il calendario, tutti griffati Figli delle Chiancarelle e venduti a prezzo di costo) è stato devoluto alla mensa dei poveri SAN FRANCESCO per poter acquistare la nuova cucina. I fondi raccolti sono stati consegnati direttamente ai volontari della Mensa.
A tutti i presenti sono stati offerti esclusivamente dolci natalizi della tradizione salernitana: banditi panettoni e pandori, spazio a roccoco, mostaccioli, castagnole e soprattutto i Susamielli che, a detta di qualche figlio delle Chiancarelle, vista la somiglianza, è come avere tra i denti la S di Vignelli.
‘E figli re chiancarelle…
di Gennaro Pezone
L’ammore pe na città
cu na voglia ‘e libertà.
Nu desiderio pe Salierno
mentre attuorno pare ‘vierno.
‘A storia nun appartene ‘a fantasia
sta int’ ‘o core comm’ na poesia.
Nu stemma senza gloria,
è favez’ nun s’ ‘ntona.
San Matteo s’è meravigliato:
“pare nu strummul’ accirchiato”.
“E lasciateci ‘o sdegno
‘e chiancarelle nun so nu pegno.
So figlio ‘e l’onestà
e nu m’ veng’ ‘a dignità.
martedì 27 dicembre 2011
Giorgio ha chiuso la Bocca...per sempre
Giorgio Bocca denigra Napoli in una puntata di ''Che Tempo che fa'' e non solo.
Giorgio Bocca è morto ma con lui purtroppo non muore l'ignoranza.
Ora caro Giorgio solo perchè tu sei morto e perchè culturalmente, in Italia, si tende a idealizzare chi passa a miglior vita, non credere che noi di Gunpania non possiamo mandarti a quel paese, da un intellettuale ci si aspetta di più che qualche parola di rassegnazione riguardo il problema della Camorra, ricordiamo a tutti che fino al 1861 la Camorra era un fenomeno circoscritto ad alcuni quartieri popolari ma che si è espanso in maniera esponenziale con l'avvento dello stato Italiano grazie a Garibaldi che ha usato i Camorristi come alleati e come soldati.
Hai scritto anche un libro su Napoli ma in verità ti è servito solo per mangiare su Napoli come molti dei tuoi concittadini Piemontesi che dal 1861 ad oggi non hanno mai smesso.
Hai ripetuto più volte che Napoli è una città decomposta da migliaia di anni, da un paio di giorni invece ti stai decomponendo tu, sei morto all'età di 91 anni ma del resto i vecchi proverbi non si sono mai sbagliati: ''Il padreterno i Cattivi non li vuole''.
Su wikipedia abbiamo letto che alcune fonti riportano il tuo nome in un elenco di personalità che nel 1938 aderirono ufficialmente al "Manifesto della Razza" che sostenne pubblicamente le leggi razziali. Nel 2011 in un'intervista hai affermato che durante i tuoi viaggi nel sud Italia "c'era sempre questo contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un'umanità repellente".
venerdì 23 dicembre 2011
A Pompei Crolla tutto. (Pompei s'n' car' a piezz')
Pompei: Caduto pilastro; Soprintendente, cause da accertare.
'Nessun restauro in quell'area dagli anni '80'
22 dicembre, 19:57
(ANSA) - POMPEI (NAPOLI) 21 DIC - ''I motivi del crollo? c'è un sequestro e si capira'. Questa area e' stata scavata negli anni '50 da Amedeo Maiuri, poi ha avuto restauri negli anni '80 e da allora piu' nulla, i lavori del commissariamento non hanno interessato questa parte. Certo e' il fatto che il primo problema di Pompei resta la messa in sicurezza'': e' il primo commento della soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, Teresa Elena Cinquantaquattro, dopo il crollo avvenuto oggi nell'area archeologica di Pompei.
''Sicuramente il pilastro crollato del giardino nella casa di Loreio Tiburtino e' un elemento isolato, non portante, quindi la sua caduta non ha causato altri danni'' nota la soprintendente.
Tratto da Ansa.it
Secondo Voi il Natale dovrebbe renderci più rincoglioniti o invece il freddo dovrebbe farci svegliare da questo torpore totale?
Secondo Voi si possono tollerare ancora dichiarazioni cosi stupide quali: ''Cause da accertare''?
A noi di Gunpania sembrano delle offese alla nostra intelligenza.
È palese che Pompei continuerà a crollare e la malapolitica locale, regionale e nazionale continuerà a speculare.
Chiudo questo post con le parole di un cittadino presente nel seguente Video:
''I Crolli di Pompei fungono da Metafora del Crollo della Politica Italiana''.
Nel video prodotto l'anno scorso da noi di Gunpania le immagini successive al crollo della Schola Armatorum.
Da allora ad oggi sono cambiati solo i nomi della nostra classe politica, ma la loro inefficienza rimane invariata.
Vincenzo Luca Forte
Direttore Marketing & Comunicazione
Gunpania
giovedì 22 dicembre 2011
GIANFRANCO MARZIANO, LA MELA MEDIEVALE & GLI ANTICHI SAPORI
Cari Gunpani il Natale si avvicina e possiamo solo immaginare cosa sarete (saremo) capaci di strafogarci nei vari cenoni e pranzi che ci aspettano. Nell'attesa Gianfranco Marziano con l'ausilio delle telecamere di Gunpania ci narra quel gusto evergreen degli antichi sapori ritrovati e rivalutati. Buon Natale e Buone Feste a tutti da Gunpania e da Gianfranco Marziano.
martedì 20 dicembre 2011
Disservizi di Poste Italiane a Mercato S.Severino (Sa)
Anche questi apparentemente ''piccoli problemi'' possono causare gravi disagi.
Anche questa è ''Gunpania''
Si richiede immediato intervento di Poste Italiane e delle Autorità preposte al fine di porre fine allo stato di disagi di cui è vittima la cittadinanza di Mercato S.Severino in provincia di Salerno.
Da lungo tempo in varie zone della città la corrispondenza non è recapitata e quando avviene lo è con estremo ritardo ed imprecisione. L'ufficio centrale è sempre enormemente affollato e gli utenti sono costretti ad interminabili file anche fuori dall'ufficio stesso, con qualsiasi condizione atmosferica.
Il problema va affrontato seriamente e risolto con urgenza senza indugi da tutte le forze presenti sul territorio, onde assicurare a tutti i cittadini un eguale fruizione del servizio pubblico.
Firma qui la Petizione: http://www.firmiamo.it/disservi-posteitaliane-mercato-s-severino
Sandro Ruotolo & Gunpania
Sandro Ruotolo & Gunpania su Emigrazione, Servizio Pubblico, Questione Meridionale, Televisione.
Sandro Ruotolo alle telecamere di Gunpania parla di varie tematiche come Questione Meridionale, emigrazione e della televisione come mezzo di omologazione degli ultimi venti anni. Inoltre ci racconta della sua nuova esperienza televisiva Servizio Pubblico e di quanto il web sia fondamentale per realizzare nuovi progetti in totale libertà.
martedì 13 dicembre 2011
Francesco morto sul palco di Jovanotti, guadagnava 5 euro all'ora.
Jovanotti è un ragazzo Fortunato, Francesco Pinna un pò meno
Sono un ragazzo fortunato perchè mi hanno regalato un sogno.
Questo cantava molti anni fa Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti in uno dei suoi primi album.
A Trieste invece il concerto del cantautore toscano da sogno si è trasformato in incubo.
Il palco dicono che si sia come accartocciato.
Intorno alle 14 ha inghiottito Francesco Pinna che ha perso la vita.
Francesco Pinna guadagnava 5 euro all'ora.
Beh che dire, inveire contro Jovanotti sarebbe facile e su questo siamo tutti d'accordo però sinceramente noi non crediamo che il ''Buon Lorenzo'' non sapesse come funzionava il sistema degli operai, dei tecnici e dei fonici dei suoi concerti.
Inoltre ricordiamo molti dei testi del ''Caro Lorenzo'' pieni di solidarietà verso i più deboli alcuni, più spensierati gli altri.
Chi di voi non ricorda l'immagine del ''Lorenzo Missionario'' quando sul palco della Rai chiedeva a D'Alema di cancellare il debito verso i paesi del Terzo Mondo.
Sapete qual'è la cosa che fa ridere (o piangere) è che Jovanotti sa e sapeva bene che non bastano dei versi di una qualche canzonetta per cancellare il debito verso i paesi poveri, cioè figuriamoci se un qualsiasi Presidente del Consiglio appartenente ai paesi del G8 stesse a sentire il ''menestrello di turno'', ma questa è un'altra storia e non c'entra con la morte del povero ragazzo Triestino colpevole solamente di essere precario e sfruttato da un sistema che garantisce milioni di euro a un ''Fricchettone'' come Jovanotti mentre poche briciole per gli operai che permettono la buona riuscita di questi eventi per i nostri tanto amati Vips.
Ribadiamo che secondo noi (ma credo secondo tutti) non è ovviamente colpa di Jovanotti ci mancherebbe altro, ma che Jovanotti fa parte a pieno titolo di un sistema malato che andrebbe totalmente revisionato.
Mio Nonna dice sempre che O'Sazio nun crer' o' Riun'.
Traduzione:''Il Sazio non crede al digiuno''.
lunedì 12 dicembre 2011
La monnezza fino a dentro il Parco del Cilento
Per Firmare la Petizione contro la Discarica a Laurito (Sa) in pieno Parco Nazionale del Cilento.
http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-discarica-nel-parco-nazionale-del-cilento-e-vallo-di-diano/5442
Stiamo rasentando la follia.
Firmate per evitare quest'ulteriore scempio.
- al Parlamento Europeo
- al Presidente della Repubblica
- al Ministro dell'Ambiente
- al Presidente della Regione Campania
- al Presidente della Provincia di Salerno
- al Presidente del Parco del Cilento e Vallo di Diano
- alla Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO
- ai Sindaci della Comunità del Parco
- a tutte le associazioni ambientali nazionali e locali
FIRMA per dire NO alla costruzione di una DISCARICA all’interno del PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO, in un’area di pregio naturalistico come quella della macchia dei Rìzzoli, nel Comune di LAURITO (SA).
Il NO alla DISCARICA è legato a molteplici motivazioni:
1. L’area interessata è contigua al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano patrimonio mondiale dell’UNESCO; il sito sorge a pochissime centinaia di metri dall’area SIC (sito di interesse comunitario) del FIUME MINGARDO.
2. Presenza di una rete stradale non adeguata al volume di traffico generato dal transito dei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti.
3. Rischio idrogeologico ed alto impatto ambientale: dallo studio dell’Università di Salerno per l’individuazione del sito si evince che l’area è caratterizzata da un elevato indice di naturalità e biodiversità, dalla presenza di boschi e si evidenzia, inoltre, la presenza di corpi idrici quali fiumi, torrenti e addirittura una sorgente.
4. Nelle immediate vicinanze è presente un sito archeologico (Calatripeta) individuato e censito dalla "Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno e Avellino", ma sul quale non è mai stata realizzata nessuna indagine appropriata.
5. Il rifiuto da trasportare in discarica prende il nome di FOS (frazione organica stabilizzata) ma, la biostabilizzazione non è attualmente fattibile dallo STIR (Stabilimenti di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti, ossia i vecchi impianti CDR), poiché mancante della specifica impiantistica per il trattamento dei rifiuti.
6. La realizzazione e la relativa gestione della discarica dovrebbero essere affidati ai privati tramite la formula del project financing: in una Regione come la nostra, martoriata per decenni dalle scelte folli e criminali in materia di gestione del ciclo dei rifiuti, non si può avere fiducia in un progetto del genere!
Si tratta di una decisione irrazionale! Per dirla in parole povere UN ABOMINIO: siamo nella Regione di “Gomorra” e dei camion di rifiuti tossici smaltiti nella terra viva!
Il Cilento non è soltanto la bella cartolina estiva, l’allegria delle sagre, prodotti di nicchia ed eccellenza! Il nostro Parco sta diventando sempre più soltanto terra da sfruttare!
Un territorio non può esimersi dal gestire i propri rifiuti, questo è ovvio; i cittadini di Laurito e di tutto il Cilento ne sono consapevoli ed è per questo che sono disposti ad assumersi le proprie responsabilità. Intendiamo lanciare un messaggio di speranza per questo territorio, suggerendo un netto cambio di rotta in materia rifiuti, proponendo agli Enti competenti un modello gestionale autonomo per una realtà virtuosa come quella del Parco. Tale modello deve essere necessariamente basato sul principio delle 4R: RIDUZIONE - RIUTILIZZO - RECUPERO - RICICLO.
Abbiamo l’obbligo e il dovere di opporci, con tutte le nostre forze, per noi e per chi, un domani, calpesterà questa meravigliosa terra. La discarica rappresenta l'ennesima scelta clientelare nell'ambito di un territorio ammalato di clientelismo. È tempo di abbandonare 'compari e comparielli': non saranno i Cilentani ed i cittadini di Laurito, cari politici, a “togliervi le castagne dal fuoco” barattandole con il proprio futuro!!!
sabato 10 dicembre 2011
A Milano più crimini che a Napoli
L’infelice uscita della fidanzata del Pocho unita ai soliti giornali che cercano la scusa per sparlare di Napoli e dei Napoletani oltre che a 150 anni di sistematica denigrazione del nostro popolo hanno riacceso il dibattito sulla criminalità a Napoli, e perchè no? nel Sud in generale.
Il copione è gia pronto, luoghi comuni, qualche pezzo ad Hoc, il solito ignorante raccattato per strada, immagini di repertorio montate ad arte ed il gioco è fatto, Napoli capitale della criminalità Italiana, magari Europea se ci va bene.
Purtroppo però arriva una classifica del Sole 24 ore a rovinare tutto, ripetiamo Il Sole 24 ore, non del Mattino di Napoli, vediamo che dice:
Classifica furti in casa:
1 LUCCA
2 PAVIA
3 MILANO
4 TORINO
5 CUNEO
6 PRATO
7 PISA
8 ALESSANDRIA
9 SAVONA
10 TRAPANI
…
29 PARMA
…
e Napoli? 100^, subito dietro alla “civilissima” Bolzano, 101^! Ma non disperate, vedrete che ci rifacciamo!
Classifica furti in auto! Napoli deve essere prima! ed invece…
1 CATANIA
2 BARI
3 FOGGIA
4 ROMA
5 NAPOLI
solo quinta! e per di piu con Roma al 4 posto? Assurdo! sicuramente Milano con la sua bella scala sara ultima ed invece…
6 MILANO
praticamente lo stesso risultato di Napoli!
Sui borseggi pero siamo fiduciosi…
1 GENOVA
2 MILANO
3 TORINO
4 BOLOGNA
5 TRIESTE
6 RIMINI
7 ROMA
8 VENEZIA
9 SAVONA
10 IMPERIA
11 FIRENZE
…
16 PARMA
…
23 VERONA
…
26 NAPOLI
Solo 26^ ma com’è possibile????
Truffe, rapine e scippi invece ci danno una mano a risalire, ma purtroppo le altre citta come Milano e Torino non perdono molto terreno in classifica…
Veniamo quindi alla classifica generale:
1 MILANO (ma come? non ci sono solo manager di altissimo livello ed elegantissime “shiure”?)
2 RIMINI (ma scherziamo? la patria del divertimento dove c’è quello splendido mare marrone…)
3 TORINO (ma dico è questo il modo di ricompesare la città dalla quale i savoia tramarono per massacrare il meridione?)
4 BOLOGNA
5 GENOVA
6 ROMA
7 PRATO
8 FIRENZE
9 IMPERIA
10 RAVENNA
…
16 PARMA
…
33 BERGAMO
…
35 NAPOLI (ma che? Napoli deve essere PRIMA in qualunque classifica negativa! cos’è questa storia?)
Nelle prime 20 posizioni troviamo 17 città settentrionali e solo 3 del Sud, ma il Sud in genere e Napoli in particolare porta la nomea per qualunque cosa negativa accade, perche? chi ci guadagna? e quando è iniziata questa storia? ieri? l’anno scorso? o forse 150 anni fa?
Piccola nota su Parma, nella città ducale aumentano rapine, scippi, truffe e furti in casa occupando un onorevolissimo 16esimo posto, ribattete con questa classifica quando vi faranno la solita battutina su Napoli…
In sostanza, si ribalta completamente il luogo comune di un Sud criminoso rispetto a un Nord più sicuro con le città settentrionali che ‘conquistano’ la top five con Milano, Rimini, Torino, Bologna e Genova e piazzano ben 17 città nei primi 20 posti.
Ma in Tv non vi aspettate uno speciale di 48 ore non stop con psicologi, pseudo-esperti, giornalisti, maghi, tronisti e chi piu ne ha più ne metta per commentare questa classifica, perchè? semplice! L’intero palinsesto annuale è gia occupato dallo show “sputtaniamo Napoli e il Sud in genere” che va in onda da circa 150 anni…
Riflettete gente! I problemi al Sud ci sono, sono tanti, ma dati alla mano quelli del Nord sono più numerosi ma nessuno lo dice, perchè?
Parmapartenopea.it
mercoledì 7 dicembre 2011
Discarica in via degli Etruschi: è emergenza nel rione Matierno
L'altro lato di Salerno...
Strada sporca e odori indesiderati che sopravvivono nonostante le proteste dei residenti: è questo lo scenario presente da qualche giorno in via degli Etruschi, strada che collega il quartiere Fratte al rione Matierno. Tra una traccia organica qua e là, lo scenario e tutt’altro che confortante. L’intera zona è sommersa dai rifiuti, plastica, vetri rotti e cartacce. Gli abitanti di via degli Estruschi da tempo chiedono l’intervento dell’amministrazione comunale, affinché la spazzatura venga rimossa. Ma, tra mancanza di senso civico e cattiva gestione da parte delle autorità competenti, il risultato è un rione fantasma. Come sottolineato dai residenti in zona sembra ormai esser diventata pratica frequente l’abbandono di rifiuti ingombranti e materiali di vario genere. I residenti di via degli Etruschi sembrano ormai stufi di dover convivere con scene simili, frutto solo della maleducazione di alcuni e della mancanza di attenzione e rispetto non solo verso l’ambiente, ma anche verso il decoro di Salerno, che da tempo fa della raccolta differenziata il suo cavallo di battaglia. “Da almeno quattro anni la situazione è vistosamente peggiorata in via degli Etruschi”, ha affermato un cittadino che ha preferito l’anonimato. “Agli amministratori comunali di Salerno non è mai venuto in mente di sistemare dei cestini dei rifiuti. Il risultato sono le immondizie che circondano la zona. “Qui siamo abbandonati”, esclama una signora della zona, “in quanto a pulizia nemmeno a parlarne. La gente oltre a gettare incivilmente i rifiuti qui usa come vespasiano quello che è rimasto dello spazio verde che c’era un tempo. Sembra di vivere in una discarica e non nella città di Salerno. E purtroppo i netturbini non passano mai”.
martedì 6 dicembre 2011
"La politica contro le Mafie, Orange Camp, '' Gunpania da De Magistris - Napoli.
Antonio Di Pietro manda a prendere il Sale ai Ragazzi di Gunpania, ma loro non mangiano salato.
Sandro Ruotolo, il Procuratore Capo della Repubblica Giandomenico Lepore, Antonio Di Pietro, Lirio Abbate de l'Espresso, Vittorio Passeggio del Comitato Vele Scampia ed il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Questi i volti immortalati dal Collettivo Gunpania a Napoli il 3 Dicembre nel convegno denominato "Orange Camp, La politica contro le Mafie'' fortemente voluto dal Sindaco di Napoli.
Si è parlato di Camorra e di collaborazione con la giustizia di vecchi e nuovi ideali trattati con grande entusiasmo dei giovani.
Noi di Gunpania, abbiamo preferito approfondire cercando di porre domande post ideologiche ai personaggi sopracitati, una domanda in particolare è stata posta al leader dell'Idv Antonio Di Pietro: '' Ma se un cittadino qualunque denuncia la Camorra e collabora con la Magistratura lo Stato gli garantisce la stessa protezione che garantisce ad un famoso Giornalista'' ? La stessa domanda successivamente verrà posta a chi tra la malavita ci vive e ci lavora: Vittorio Passeggio, del Comitato Vele Scampia che pur facendo un gran lavoro in un territorio difficile come Scampia, la scorta non ce l'ha e forse non ce l'avrà mai. Ci teniamo a ribadire che non' abbiamo voluto criticare i Giornalisti che denunciano questo 'sistema' ci mancherebbe altro, ricordiamo che ci sono stati negli anni passati giornalisti che per questi ideali sono morti perchè appunto non abbastanza protetti dalle istituzioni.
Giancarlo Siani & Beppe Alfano sono stati uccisi per mano della Camorra e della Mafia e dopo questi esempi finalmente le istituzioni si sono decise ad assicurare la scorta ad un giornalista come Saviano.
Nostra intenzione era lanciare un'interrogativo importante a chi le istituzioni le rappresenta, perchè secondo noi chiedere la collaborazione di tutti i cittadini è importante ma ancora più importante è garantire una giusta protezione a tutti quelli che collaborano.
« La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.»
(Giovanni Falcone, in un'intervista a Raitre)
giovedì 1 dicembre 2011
Napoli invade Salerno
La morte dell'elettronica di consumo salernitana
Ho sempre amato in maniera particolare la tecnologia fin da bambino, ma se debbo dire qual'è il mio primo ricordo di un'acquisto legato a quel mondo credo che la mia memoria debba fare fast forward fino al 1994, quando a 14 anni mi comprarono il mio primo hi-fi come regalo per la promozione all'esame di 3° media. Ricordo chiaramente il Philips che mi fu comprato da Picciotti, che all'epoca aveva ben tre negozi (uno di elettronica, uno di arredamento, uno di abbigliamento). Poi da un giorno all'altro il suo imperò scomparì, si seppe poi travolto da un'imponente mole di debiti. Non fu nè il primo nè l'ultimo negozio di elettronica a chiudere a Salerno, ma oggi ci ripensavo poichè, tra pochi giorni, con la definitiva chiusura di Siniscalchi, l'elettronica di consumo a Salerno smetterà di parlare salernitano. Non so se già lo sapete, ma al suo posto arriverà il colosso tedesco dell'elettronica Mediamarket, titolare dei negozi ad insegna Mediaworld e Saturn. E questo non è nulla. A breve, nei pressi del forte la Carnale, aprirà un nuovo negozio della catena Tufano, molto famosi per il bombardamento mediatico su tutte le emittenti locali. E non è certo il primo caso in cui il capitale napoletano prende possesso del nostro territorio. Rimanendo a via Wenner, Euronics, già Spadaro (famiglia di Sant'Anastasia) poi fallito, ha lasciato il posto ad Expert, della famiglia Somma, sempre del napoletano. Stesso discorso per il Trony della galleria Mediterranea, della famiglia Falco di Striano, e di Expert Parente, sempre di quelle parti. Casertani, di Orta di Atella per la precisione, sono i Damiano proprietari del marchio Eldo, in cattive acque in questo momento, per usare un eufemismo. Forse i miei lettori sono troppo piccoli per ricordarlo, ma fino a qualche anno fa c'erano negozi come Tambone e Baggiano & Cavaliere, ora il nulla, in pratica. Che l'imprenditoria salernitana non sia più in grado di investire in questo settore chiave dell'economia (basti pensare all'exploit della telefonia e della fotografia degli ultimi dieci anni, i margini di guadagno ci sarebbero eccome), e che pensi ad investire solamente in outlet, bar e centri scommesse? Oppure dietro all'invasione del capitale napo/casertano c'è qualcosa che non è del tutto chiara?
articolo di Antonio Di Crescenzo
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