mercoledì 18 gennaio 2012
Tutti commissari tecnici, e anche nautici.
Una volta, tanti anni fa, mi toccò andare in non so quale stazione dei carabinieri dalle parti della via Ostiense a recuperare una patente che avevo smarrito ed era stata ritrovata.
Come mi capita fin troppo spesso, ché sugli orari sono un po' fissato, arrivai in anticipo rispetto all'apertura al pubblico, e non sapendo come ingannare il tempo decisi di impiegare i venti minuti che mancavano facendomi un cappuccino nel bar accanto alla caserma.
Era l'epoca in cui Alberto Tomba spopolava, e nel locale c'era una minuscola televisione in bianco e nero, collocata in alto sopra la cassa, sintonizzata sulla prima manche dello slalom speciale che stava per iniziare. Era così piccola e così lontana che a stento si distinguevano i contorni delle inquadrature; il barista, nondimeno, fissò con aria esperta quello schermo minuscolo e sentenziò: "Oggi Tomba 'gnafà, 'a neve nun è bbona".
Probabilmente quel barista non c'era mai stato, sulla neve, e anche se ci fosse stato non avrebbe potuto apprezzarne minimamente la consistenza, da quel monitor microscopico; così come non erano mai stati neanche su un canotto tutti quelli che ai tempi di Azzurra discettavano con disinvoltura di strambate, rande cazzate e boline come se non avessero mai fatto altro nella vita.
E' che molti italiani, purtroppo, sono fatti così: tutti commissari tecnici della nazionale, profondi conoscitori dell'eptathlon, sgamatissimi di spread, imbattibili nell'interpretazione tattica della pallamano.
E da ieri, naturalmente, espertissimi nel campo della nautica.
Articolo tratto da: http://metilparaben.blogspot.com/2012/01/tutti-commissari-tecnici-e-anche.html
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beh, non mi sembra che lo sdegno degli italiani in questi giorni significhi che si siano tutti autoproclamati esperti navigatori. Il mio sdegno nella fattispecie è dovuto solo al fatto che il capitano ha abbandonato la nave, cosa che un vero capitano non dovrebbe mai fare. questo non lo dico perchè sono un esperto navigante, sarò stato in barca due o tre volte nella mia vita. l'ho solo appreso da qualche film (e non mi riferisco solo a Taitanic) dove si evinceva che un capitano preferisce morire con la sua nave anzichè abbandonarla.
RispondiEliminahttp://video.repubblica.it/rubriche/la-fotografia/de-falco-troppo-facile-chiamarlo-eroe/86060?video bellissima fotografia di Francesco Merlo sulla Vicenda Schettino e Costa Concordia
RispondiEliminagunpania, ma xchè dici tante cretinate?
RispondiEliminaPer lo stesso motivo per cui tu ti prendi la briga di venirle a leggerle ;)
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