sabato 4 febbraio 2012

#OccupyScampia, Lettera a Pina Picierno

In foto: Pina Picierno - Deputata del Pd - Organizzatrice della Giornata Flop #OccupyScampia

Domani per Scampia sarà un giorno migliore?

Questo noi non lo sappiamo, ma di sicuro questa strumentalizzazione mediatica ha dato man forte a chi vuole che la situazione resti immutata.
Colletti bianchi, istituzioni colluse e camorristi.
A Scampia c'è la società civile e ci sono persone che da anni lottano perchè il cambiamento avvenga, sono quelle persone che da sempre lavorano nell'anonimato e lontano dai riflettori.
Una di queste è Ciro Corona portavoce di (R)esistenza anticamorra, l'altra è Vittorio Passeggio del Comitato Vele Scampia, che da decenni si batte per l'abbattimento delle Vele.

Molti in questi giorni si sono domandati perchè le associazioni hanno voluto sottolineare la mancanza di un coprifuoco a Scampia. Lei stessa ha affermato che anche se non c'è un vero e proprio coprifuoco di tipo mafioso c'è comunque un'aria di tensione che non permette alla gente di uscire la sera.

Ma lei conosce l'urbanistica di Scampia?

Chiunque sia stato anche solo un giorno in quel luogo sa benissimo che anche in mancanza di qualsiasi organizzazione criminale sarebbe impossibile uscire la sera come di giorno.
A Scampia il problema non sono solo i drogati e la criminalità, il problema è la mancanza totale di strutture che prevengano o diano possibilità diverse, non spostiamo il focus dalle cause sulle conseguenze.

A Scampia non ci sono spazi ricreativi, non ci sono unità produttive, ci sono pochissimi negozi e le strade sono praticamente impercorribili a piedi.
I palazzi non sono altro che dormitori, non ci sono spazi per la cittadinanza, non ci sono diritti e non c'è lavoro come può lei pretendere che una giornata con i riflettori accesi sul degrado possa servire a qualcosa?

Secondo lei quanto può servire uno sterile reportage come quello realizzato dalle telecamere del programma di Rai Due ''Ultima parola''?
In quel reportage si vedono dei tossicodipendenti intervistati dai giornalisti che gli fanno domande del tipo: ''Dove hai comprato la Droga''?

Quanto è utile tutto ciò per i cittadini di Scampìa?

Quante volte lei è stata a Scampia?

Non crede che sia lecito domandarsi il perchè di un interesse così disinteressato?



Vincenzo Luca Forte
Direttore Marketing & Comunicazione
''Gunpania''

2 commenti:

  1. L'altra sera ho osservato sinceramente sbigottita quello che è stato il trattamento che "l'ultimaparola" ha dedicato alla situazione di Scampia e all'iniziativa di occupyscampia. A partire dal servizio, per finire al dibattito in studio e al collegamento con i comitati, è stata fatta una chiara operazione di DISINFORMAZIONE, o peggio ancora, di manipolazione dell'informazione. Coloro che avevano reali conoscenze della realtà in cui versa Scampia hanno avuto ridottissime possibilità di parola, e allo stesso tempo, quella che è la vera "storia" delle vele e degli abusi perpetrati da parte delle istituzioni sono stati argomenti completamente tralasciati a favore della semplice illustrazione del degrado di quella parte di città. Questo modo di presentare la notizia ha soltanto alimentato il pregiudizio di una Napoli sciatta, sfaticata, disattenta e poco affezionata alla legalità.
    Quello che emerge, ma in realtà è una cosa vecchia almeno quant'è vecchia la nostra unificazione nazionale, è che esistono due forze preminenti a condurre il gioco della politica (e della COMUNICAZIONE POLITICA): la forza della criminalità e la forza della giustizia. Conducendo un tipo di informazione che alimenta una mentalità razzista e accentratrice, non si fa altro che il gioco della criminalità. Invito pertanto politici e operatori della comunicazione di non smettere mai di chiedersi da che parte stanno, sperando che stiano dalla parte giusta e che agiscano di conseguenza.
    Grazie
    Lucia Cuozzo

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  2. http://beppehod.blogspot.com/2012/02/occupyscampia-le-ragioni-di-un-flop.html

    Non siete gli unici che si sono indignati a quello spettacolo osceno.
    Continuate così!

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